Amministrazione - Organi Aziendali

 

Consiglio di amministrazione

In: Amministrazione > Organi Aziendali | Pubblicato il: 27 Gennaio 2014 alle 10:16

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il consiglio di amministrazione dura in carica cinque anni ed è composto da tre membri designati, rispettivamente, uno dalla Giunta regionale, con funzioni di presidente, uno dal Comune di Aosta e uno dalla Diocesi di Aosta. I componenti del consiglio di amministrazione nominati successivamente all'insediamento, in sostituzione di altri dimessisi, decaduti o altrimenti cessati dalla carica, restano in carica fino alla scadenza naturale dell'organo. Alla designazione di competenza della Giunta regionale si applicano le disposizioni di cui alla legge regionale 10 aprile 1997, n. 11 (Disciplina delle nomine e delle designazioni di competenza regionale). Tutti i membri del consiglio di amministrazione sono scelti dai rispettivi enti di appartenenza tra soggetti in possesso di uno dei seguenti requisiti: a) diploma di laurea in discipline giuridiche o economiche e comprovata esperienza, almeno triennale, in enti, società, fondazioni, associazioni o altri organismi pubblici o privati di dimensione economica o strutturale assimilabile a quella dell'azienda; b) diploma di scuola secondaria di secondo grado ed esperienza almeno quinquennale di amministrazione o gestione di strutture socio-sanitarie o socio-assistenziali pubbliche o private. La carica di componente del Consiglio d’amministrazione è incompatibile con le seguenti cariche, oltre alle cause di incompatibilità ed esclusione di cui agli artt. 5 e 6 della legge regionale n.11/1997: - sindaco, assessore comunale, presidente o assessore di comunità montana; - amministratore o dirigente di enti pubblici o privati, con i quali l’azienda intrattenga rapporti di natura patrimoniale o di consulenza legale, amministrativa e tecnica, o che svolgano attività concorrenziale con l’azienda; - coloro che concorrano o comunque abbiano parte attivamente o indirettamente o per interposta persona a contratti di compravendita, di locazione, di esazione e di appalto con l’Azienda; - dipendenti dell’Azienda, loro coniugi o parenti ed affini entro il terzo grado. Le incompatibilità devono essere rimosse entro 30 giorni dalla nomina. In caso di inadempimento, l’interessato decade automaticamente dalla carica. La decadenza è dichiarata dal Consiglio d’amministrazione alla scadenza del predetto termine. COMPITI Il consiglio di amministrazione è l'organo di indirizzo, di programmazione e di controllo. In particolare, esso definisce gli obiettivi e i programmi dell'azienda, in linea con la programmazione regionale verificando la rispondenza dei risultati della gestione con gli indirizzi impartiti e gli obiettivi fissati. 3. Spetta in ogni caso al consiglio di amministrazione: a) approvare lo statuto e le relative modificazioni; b) approvare i regolamenti dell'azienda e le relative modificazioni; c) approvare il bilancio preventivo pluriennale di durata triennale, il bilancio preventivo economico annuale (budget) e il bilancio di esercizio; (2) d) approvare i piani e i programmi dell'azienda, in conformità agli indirizzi della programmazione regionale in materia; e) deliberare l'acquisto e la cessione di beni immobili, nonché l'accettazione di eredità, legati e donazioni; f) approvare la dotazione organica dell'azienda, su proposta del direttore; g) approvare le proposte di convenzioni; h) designare i rappresentanti dell'azienda presso altri enti o istituzioni. Le sedute del consiglio di amministrazione sono valide con la partecipazione della maggioranza assoluta dei componenti. Le deliberazioni, salva diversa previsione di legge o di statuto, sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del presidente. Sono comunque adottate con il voto unanime dei presenti le deliberazioni concernenti la cessione o l'acquisto, anche a titolo gratuito, di beni immobili, di eredità e di legati. Il consigliere che, a qualsiasi titolo, abbia interesse nell'argomento in discussione o in votazione deve astenersi dal parteciparvi. Analogo dovere di astensione sussiste allorquando l'interesse riguardi il coniuge del consigliere, ovvero suoi parenti fino al quarto grado o suoi affini entro il secondo grado. Nei limiti delle proprie attribuzioni, il Consiglio d’amministrazione può affidare specifici incarichi o compiti concernenti particolari settori di attività dell’Azienda al Presidente, o ad uno o più dei suoi membri. Il Consiglio d’amministrazione promuove, anche attraverso il Comitato di rappresentanza degli utenti, la partecipazione attiva e creativa degli utenti nella elaborazione degli indirizzi che dovranno caratterizzare i servizi secondo le modalità previste dal Regolamento di organizzazione. FUNZIONAMENTO Il Consiglio è convocato dal Presidente. Può riunirsi, per discutere e deliberare su specifici argomenti, anche su richiesta di almeno tre consiglieri. A tali richieste il Presidente deve dare obbligatoriamente seguito entro sette giorni. Oltre che ai Consiglieri, gli avvisi di convocazione sono trasmessi al Direttore e al Revisore. La trattazione di argomenti non inclusi all'ordine del giorno è ammessa solo se tutti i Consiglieri presenti sono consenzienti. Gli avvisi di convocazione, contenenti gli argomenti all'ordine del giorno, sono recapitati (anche via fax o e-mail) ai Consiglieri almeno tre giorni prima di quello stabilito per la seduta. In caso di urgenza, il Presidente può decidere di abbreviare i termini a ventiquattro ore. Il Direttore partecipa alle riunioni del Consiglio, salvo diverso avviso dello stesso Consiglio, e, su invito, interviene con parere consultivo verbalizzato, così come sono verbalizzate le motivazioni eventualmente discordanti dal suo parere adottate dal Consiglio di amministrazione. Egli è tenuto a segnalare eventuali illegittimità degli atti all’esame del Consiglio. Il Presidente ed il Consiglio d’amministrazione possono invitare persone esterne per fornire chiarimenti, pareri, comunicazioni e quant'altro ritenuto utile. Ciascun Consigliere di amministrazione ha diritto di accesso a tutti gli atti e alle informazioni utili all'esercizio del proprio mandato. SEDUTE E VOTAZIONI Le votazioni avvengono per alzata di mano o a voti segreti se richiesto dal Presidente o da almeno tre Consiglieri. Hanno sempre luogo a voti segreti quando si tratti di argomenti concernenti persone. Affinché le deliberazioni siano valide occorre la presenza della maggioranza assoluta dei componenti e la maggioranza dei voti degli intervenuti. A parità di voti palesi prevale il voto del Presidente. Sono adottate con voto unanime dei presenti le deliberazioni concernenti la cessione o l’acquisto, anche a titolo gratuito, di beni immobili, di eredità e di legati. Lo statuto, il regolamento di organizzazione e le relative modificazioni debbono essere deliberati con il voto favorevole dei 2/3 dei componenti il Consiglio d’amministrazione. I Consiglieri non possono prendere parte in nessuna fase a provvedimenti nei quali abbiano un interesse, a qualsiasi titolo, ovvero l’abbiano il coniuge e i loro parenti sino al quarto grado e gli affini entro il secondo grado. PROCESSI VERBALI Il processo verbale dell’adunanza viene redatto dal Segretario, nominato fra i Consiglieri o dal Direttore o da altro dipendente dell’Azienda e firmato dal Presidente. DECADENZA Gli Amministratori che senza giustificato motivo non intervengono a tre sedute consecutive del Consiglio decadono dalla carica. Previa segnalazione formale del Consiglio d’amministrazione, l’ente che ha nominato il Consigliere provvede alla surroga. I componenti del Consiglio d’amministrazione nominati successivamente all’insediamento, in sostituzione di altri dimessisi, decaduti o altrimenti cessati dalla funzione, restano in carica fino alla scadenza naturale dell’organo. Le dimissioni, la decadenza o la cessazione dalla carica, altrimenti determinatesi, della maggioranza dei componenti il Consiglio d’amministrazione determina la decadenza dell’intero Collegio. In tal caso, la Giunta regionale della Valle d’Aosta provvede alla nomina di un commissario per l’amministrazione ordinaria dell’azienda, con il compito di provvedere agli adempimenti necessari alla ricostituzione degli organi ordinari. INDENNITA' In considerazione della complessità dell'attività svolta e delle relative responsabilità, al presidente e ai membri del consiglio di amministrazione spetta un'indennità di carica definita con deliberazione della Giunta regionale, così definite: € 1.200,00 mensili lordi al Presidente e € 600,00 mensili lordi a ciascun consigliere. I relativi oneri sono a carico dell'azienda. L’Azienda può stipulare contratti di assicurazione contro i rischi derivanti agli Amministratori dall’espletamento del proprio mandato. Dal 06/08/2015 ricopre la carica di presidente il dott. Ernesto Demarie. Dal 06/08/2015 ricopre la carica di consigliere, nominato dalla Diocesi, il dott. Marco Saivetto. Dal 13/11/2015 ricopre la carica di consigliere, nominato dal Comune di Aosta, l' Ing. Elisabetta Tubère. Ultima modifica: 13/11/2015

Presidente

In: Amministrazione > Organi Aziendali | Pubblicato il: 27 Gennaio 2014 alle 10:25

PRESIDENTE Il presidente è designato dalla Giunta Regionale. Il Presidente è il legale rappresentante dell’azienda e la rappresenta in giudizio, previa autorizzazione ad agire o a resistere del Consiglio d’amministrazione. Svolge le seguenti funzioni: - convoca e presiede le riunioni del Consiglio d’amministrazione e ne stabilisce l’ordine del giorno; - vigila sull’andamento dell’Ente; - promuove e dirige l’attività del Consiglio d’amministrazione, cura l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti e, in casi specifici, l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio; - partecipa, se richiesto, alla definizione di accordi, alle conferenze di programma e di servizi, alle istruttorie pubbliche ed ad altre similari iniziative aventi per oggetto l’esercizio delle attività affidate all’Azienda; - sviluppa ogni utile iniziativa di collegamento con le Amministrazioni pubbliche, con gli operatori privati, con le espressioni organizzate dell’utenza e del volontariato e con ogni altra organizzazione interessata al campo di attività dell’Ente; - prende, nei casi di urgenza, i provvedimenti che si rendano strettamente necessari e indispensabili salvo riferirne al Consiglio nelle sua prima adunanza; in ogni caso, di tutti i provvedimenti adottati nell’ambito della sua competenza, il Presidente dà notizia al Consiglio nella sua prima adunanza; - adotta tutti i provvedimenti che gli competono previsti dalle leggi, dai regolamenti e dallo Statuto. Il Presidente, sentito il Consiglio d’amministrazione, può delegare una o più funzioni di propria competenza ad altri componenti del Consiglio stesso o al Direttore. Al presidente spetta un’indennità di carica mensile di € 1.200,00 lordi. Dal 06/08/2015 ricopre la carica di Presidente il dott. Ernesto Demarie.

Revisore

In: Amministrazione > Organi Aziendali | Pubblicato il: 27 Gennaio 2014 alle 10:32

COMPOSIZIONE E NOMINA L’Organo di revisione contabile è composto da un membro nominato dal Consiglio d’amministrazione, per una durata di cinque anni. Il Revisore dei conti deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori legali dei conti e non può assumere, presso l’Azienda o presso organismi ad essa collegati, rapporti di lavoro, di consulenza, ovvero altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l’indipendenza. Non devono inoltre sussistere le altre cause di incompatibilità ed esclusione previste per i Consiglieri d’amministrazione. Al Revisore dei conti è assegnato un compenso stabilito con deliberazione del Consiglio d’amministrazione. COMPETENZE L’Organo di revisione assicura la vigilanza sulla gestione amministrativa e contabile dell’Azienda. Il Revisore ha diritto d’accesso a tutti gli uffici e può esaminare tutta la documentazione amministrativa e contabile dell’Ente. L’Organo di revisione, oltre ad esercitare la funzione di controllo sulla regolarità contabile e finanziaria dell’Azienda, attesta la corrispondenza del bilancio di esercizio alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione e formula specifici rilievi e suggerimenti tendenti a migliorare l’economicità, l’efficienza e l’efficacia della gestione nella fase di impostazione del bilancio di previsione. Il Revisore pertanto deve partecipare alle riunioni del Consiglio d’amministrazione con funzioni consultive quando si deliberi lo schema di bilancio preventivo o il bilancio di esercizio. Il Revisore può anche partecipare alle altre riunioni del Consiglio d’amministrazione, di ciò si darà atto nel verbale. RICOPRE LA CARICA DI REVISORE IL DOTT. MASSIMO TERRANOVA dal 06/06/2013.
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